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13 canzoni miste
“Redvci“: un’adunata di artisti liberi, sprezzanti dell’oggi, ma senza età; puntellatori di memoria, ma anche pionieri dei suoi più pindarici lasciti.
Progetto discografico ed impegnato che nasce nel deserto della contemporaneità, di questo tempo misero e miserabile, di vuoto siderale e di deformità dello spirito. Un momento storico in cui tutto si conforma al pensiero unico del nulla, in cui le stesse forme artistiche si piegano supinamente all’ossequio del politicamente corretto, sacrificando sull’altare del grigiore woke gli ultimi brandelli di libero pensiero.
Un frangente epocale in cui anche le espressioni musicali, considerate un tempo tra le più estreme, si annacquano e si buonizzano in una spirale di disfacimento e di qualsivoglia bellezza. Ebbene, “Redvci“, nasce dall’esigenza di andare in direzione ostinata e contraria a questo sfacelo dello spirito, nel segno del ripudio della mediocrità, del ridare all’arte la vertigine dell’assenza del limite, liberandola dagli ostacoli ideologici, generazionali, del pregiudizio. Un pregiudizio così arrogante e misero da avere inflitto censure al progetto ancora prima della sua uscita la quale, non a caso, culminerà con una orgogliosa distribuzione fisica capace di sottrarsi alle subdole metodiche della dilagante inquisizione digitale.
Troverete in questa raccolta forme musicali tra le più disparate: dall’ambient al metal, dal rap al doom, dall’elettronica al black metal, dal punk alla sperimentale, dalla musica sacra al teatro, in un’eterogeneità che trova coesione nell’indole filosofica del progetto stesso, divenendone tratto caratterizzante, libera espressione di libere forme di (e per) liberi uomini. Manifestazione di una scena “underground” reale, tanto più vero ed autentico in quanto capace di portare ancora scandalo fra gli ipocriti paludamenti di un mondo dello spettacolo basato su ricatti ed ostracismi che premino i Don Abbondio e pieghino chi tenta di resistere ai Don Rodrigo.
“Redvci” è dedicato a Yorga, l’uomo dai mille soprannomi, una figura quasi rinascimentale nella complessità delle sue infinite sfaccettature; Yorga, che assieme a G/Ab Volgar (leader dei Deviate Damaen) ha raccolto attorno a sé questo sodalizio di spiriti liberi e che fortissimamente ha voluto questa raccolta. Yorga, che per noi era Simone Amicucci, Ragno, Boslide, Zetazeroalfa Drumo, Il Sancane, e che, lasciandoci il 3 giugno 2024, ha creato in ognuno un vuoto immenso, certo; ma ha altresì riempito il collettivo artistico ed affettivo cresciuto con lui d’una sconfinata eredità a base di entusiasmo visionario, di coraggio irriverente e folle, di bruciante desiderio di grandezza e di rifiuto di ogni rinunzia al volo.
Dunque “Redvci“: Redvci di un tempo antico, Redvci di un diverso futuro, Redvci sulle macerie.