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Istria Fiume Dalmazia. Diritti negati, genocidio programmato

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Alla fine della Seconda Guerra Mondiale nessuno si curò di applicare o far applicare nei confronti degli Italiani sconfitti i principi fondamentali della “Convenzione per la Prevenzione e la Repressione del Delitto di Genocidio” e della “Dichiarazione universale dei Diritti e della Libertà dell’Uomo”. Questo libro si propone di ricordare le violenze e le violazioni dei diritti che colpirono Istriani, Fiumani e Dalmati, una stirpe di lingua, cultura, tradizioni, religione e civiltà romana, cristiana, veneta, italiana, sviluppatasi autoctona nel corso dei secoli. La storia del Confine Orientale è complessa, tragica e poco nota, e le conseguenze di persecuzioni, uccisioni, deportazioni, foibe, pulizia etnica perdurano nelle popolazioni autoctone. Data la complessità del problema vengono presentati innanzitutto, sinteticamente, in stretto ordine cronologico, gli eventi fondamentali che riguardano questo Confine orientale dal 1866 attraverso estratti di documenti, scritti e carte geografiche.

Brossura 21 x 29,5 cm. pag. 160 con alcune foto e disegni b/n

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