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Neofascismo e R.S.I.

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Il “mito” della Repubblica Sociale Italiana nella pubblicistica e nella memorialistica neofascista.

Il mito della R.S.I. ha caratterizzato, seppur con diverse sfumature ed interpretazioni, tutto il neofascismo. Il mito del riformismo sociale, tanto caro alla sinistra missina, è stato meno presente nel neofascismo radicale che ha preferito mitizzare il combattentismo, lo spirito legionario e il senso dell’onore. In questa prospettiva il neofascismo, nella sua pubblicistica e nella sua memorialistica, ha cercato di presentare un’immagine unitaria della Repubblica Sociale, con l’intento, da una parte di farla fungere da collante per tutti i suoi reduci, dall’altra di esaltarne il ruolo e la funzione di fronte alle nuove generazioni.

Indubbiamente la componente più legata al mito della R.S.I. è rappresentata dalla sinistra interna del Movimento Sociale, con le sue posizioni anticapitaliste, antiamericane e di spiccata vocazione sociale. Il volume ripercorre la sopravvivenza e la forza di questo mito dalla nascita del Partito nell’immediato dopoguerra fino al suo scioglimento con il Congresso di Fiuggi del 1995, non trascurando, peraltro, il ruolo non certo secondario svolto dai gruppi della Destra radicale.

Mirko Tassone, milanese di nascita ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma avendo come relatore Emilio Gentile. E’ autore di un breve saggio: Nazione e modernità nel sindacalismo rivoluzionario italiano e collabora con alcune testate giornalistiche.

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