Menu

Storie sulla pelle

In Stock

 13.00
Confronta
Categoria:

Product Description

Non c’era un tatuaggio uguale a un altro. Si ripetevano i soggetti principali, però i particolari cambiavano. Dopo un po’ ho capito che il segreto doveva essere proprio nei dettagli e allora ho cominciato ad analizzarli: era come cercare d’imparare una lingua straniera senza nessuno che te la insegnasse». Nicolai Lilin, in Educazione siberiana – di cui presto uscirà il film diretto da Gabriele Salvatores, con John Malkovich – raccontava di come i tatuaggi fossero un labirinto di simboli attraverso cui si comunicavano informazioni segrete che dovevano rimanere all’interno della comunità criminale. Un tempo i «criminali onesti» si facevano tatuare a mano dal kol´šik, un uomo più saggio degli altri, una specie di sacerdote a cui si confessava la propria vita perché lui la potesse tradurre in un codice cifrato. E così i corpi, alla fine, raccontavano delle storie: delle storie che ti portavi addosso per sempre. Nel nuovo libro di Nicolai Lilin, la voce narrante del giovane Kolima ci accompagna alla scoperta dell’universo ormai scomparso e dimenticato degli anziani criminali siberiani, raccontando le avventure di un ragazzo che tenta di avvicinarsi alla tradizione del tatuaggio e fa i conti con le sue regole rigide e misteriose. Proprio nel momento in cui avviene il drammatico distacco tra il mondo degli anziani e quello dei giovani, sullo sfondo caotico e violento del grande cambiamento che ha travolto la periferia sovietica dopo il crollo del Muro di Berlino, al crepuscolo del grande impero.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.00 g
Casa Editrice

X